IMPRESATV.NET - il canale delle imprese italiane nel mondo
CNA - confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa

SETTORE INTERNAZIONALE

Imprese di Lecco esplorano il mercato russo
Nell’ambito di “Progetto Russia”, la Camera di Commercio di Lecco con Lariodesk Informazioni e in collaborazione con le Associazioni di Categoria lecchesi promuove una missione economica multisettoriale nella Federazione Russa che sarà realizzata con Promos-Milano.
’iniziativa ha l’obiettivo di avviare e supportare le imprese della provincia di Lecco nella ricerca di opportunità economico-commerciali in Russia e si rivolge alle aziende lecchesi interessate a conoscere il mercato russo e sviluppare nuove relazioni d’affari.
La missione prevede l’organizzazione di momenti d’affari, di incontro e visite ad aziende russe. Tutte le iniziative saranno agendate in base alle esigenze/settori indicati dalle aziende che parteciperanno. Saranno inoltre realizzate, direttamente sul territorio lecchese, azioni di follow up personalizzate. Il programma della missione, che si svolgerà dall’8 al 12 giugno 2008, prevede una prima tappa a Mosca e una seconda nella città di Ekaterinburg.
In entrambe le tappe saranno organizzati incontri con operatori russi preselezionati e visite aziendali in base alle richieste espresse dalle imprese.

Nuove regole doganali dal 2009
Il volume delle merci che attraversano le frontiere esterne l'Unione europea è enorme. Sono ben 173 i milioni di dichiarazioni doganali ricevute nel 2006 (per oltre 2 500 miliardi di euro) e fino ad oggi i servizi doganali si sono mostrati molto efficaci, in grado di far fronte a volumi enormi senza causare ritardi e non consentendo movimenti o fraudolenti, illegali o indesiderati. A tal fine è stata varata una riforma, anche sul piano giuridico. Ed è imminente la pubblicazione del nuovo codice doganale recentemente adottato. Per decisione del Parlamento europeo e del Consiglio è stata istituito un sistema di dogana elettronica paneuropea, vale a dire un ambiente commerciale e doganale senza carta, il cui obiettivo è stabilire una comunicazione efficace non solo tra tutti gli uffici doganali della Comunità, ma anche tra i servizi doganali e altre autorità pubbliche che operano alle frontiere e tra le autorità pubbliche e gli operatori economici.
Quanto alla questione delle risorse umane che operano all'interno della organizzazione doganale essa richiede ina riflessione sullo sviluppo a lungo termine basata su nuovi obiettivi strategici, che permettano di modernizzare i metodi di lavoro, al fine di rafforzare le competenze dei funzionari e rivedere la ripartizione delle risorse in modo efficiente ed efficace per un'armonizzazione del commercio internazionale.
La creazione del mercato unico è stato accompagnato dall'eliminazione delle formalità doganali alle frontiere tra gli Stati membri. Le autorità doganali nazionali sono quindi diventare responsabile per la protezione delle frontiere esterne per quanto riguarda beni e ora sono le uniche in grado di prevenire l'ingresso e la libera circolazione nel mercato di merci illegali o pericolosi questioni commerciali Internazionale. Inoltre, le autorità doganali nazionali sono responsabili, tra le altre cose, di proteggere gli interessi finanziari comunitari con la massima efficacia, visto che dazi sui prodotti importati rappresentano il 15% del totale delle entrate di bilancio Comunità (circa 17 miliardi di euro / anno).
Le autorità doganali dell'Unione europea svolgono un ruolo fondamentale in stretta collaborazione con altre autorità, permettendo loro:

• incoraggiare il commercio legittimo e rafforzare la competitività,
• garantire la corretta riscossione dei dazi e tasse,
• lotta contro la contraffazione e la pirateria,
• contribuire alla lotta contro altri tipi di frodi, criminalità organizzata, il traffico stupefacenti e il terrorismo, tratta di informazioni, individuando i cambiamenti nella flussi commerciali e la conduzione di analisi di rischio per individuare le attività frode, terroristiche o criminali,
• attuare misure di politica commerciale (ad esempio, gli accordi commerciali preferenziali, contingenti e misure antidumping)
• proteggere l'ambiente e dei cittadini nei confronti di merci pericolose di tutti i tipi.

A fronte di questo impegno, le autorità doganali devono ora fare in modo di continuare a offrire un servizio di prima classe ai cittadini e alle imprese dell'Unione europea, attraverso l'ammodernamento e la razionalizzazione del quadro legislativo e tecnologico doganale iniziato diversi anni fa con l'adozione nel 2005 di un sistema globale di modifica del Codice Communautaire doganale, che ha dato all'autorità doganale requisiti di sicurezza tra i più avanzati al mondo, e la creazione di un ambiente tale da non limitare il commercio legittimo. Il nuovo Codice Doganale dovrebbe entrare pienamente in vigore entro la metà del 2009, contribuendo a migliorare e accelerare il lavoro tra i servizi doganali e gli operatori commerciali, oltre a ridurre i costi e rafforzare le capacità di lotta contro la le frodi nel settore doganale.
Fra le strategie gli accordi di reciproca assistenza amministrativa in materia doganale concluso tra l'Unione europea e paesi terzi per la protezione - Protezione delle società e degli interessi finanziari della Comunità:

1. garantire l'efficace e corretta percezione dei dazi e tasse;
2. l'attuazione di misure efficaci per impedire la circolazione delle illecito di beni, vietato o limitato;
3. perseguire la creazione di un efficace per l'analisi di rischio contribuire alla lotta contro il terrorismo e la criminalità, ivi comprese quelle Sul commercio di droghe illecite e di merci contraffatte e pirata;
4. prevenire e individuare frodi e abusi della normativa doganale e, in un quadro nazionale, investigare e perseguire;
5. utilizzando reciproca assistenza amministrativa al fine di garantire la corretta attuazione della doganale e agricola regolamenti.

Per promuovere la competitività delle imprese europee :

1. modernizzare i metodi di lavoro e doganale (soprattutto di un approccio basato sistemi o attraverso una rafforzata
armonizzazione dei metodi di lavoro);
2. l'attuazione di supporti cartacei per le dogane (dogana elettronica) e norme che agiscono in modo proattivo, che richiede l'adozione, Se del caso, norme internazionali, come quelli fissati dalla Organizzazione Mondiale delle dogane e lo sviluppo di nuove norme, potrebbe fungere da modello in tutto il mondo.

Per facilitare il commercio legittimo attraverso :

1. la progettazione e il miglioramento dei sistemi di controllo in modo da ridurre e gli ostacoli amministrativi alla circolazione di merci ad un minimo necessario per il raggiungimento di altri obiettivi di interesse generale, come ad esempio requisiti di sicurezza
2. la concessione di agevolazioni ai legittimi operatori di ridurre i costi di conformità.

Attuare un Controllo per monitorare e gestire le catene di fornitura utilizzati per il traffico Internazionale di merci:

1. migliorare e rafforzare l'efficacia dei controlli nel luogo più appropriato (frontiera o interno) della catena logistica;
2. garantire l'applicazione corretta e coerente disposizioni legislative Comunitari e nazionali di controllo e la circolazione di merci;
3. il che rende più efficiente e sistematico la condivisione di informazioni su rischi;
4. esaminando la possibilità di condividere le informazioni con i principali partner Commercio per stabilire il controllo e gestire la fine del catena logistica.

Gestire la Cooperazione per mantenere, rafforzare e promuovere la collaborazione tra qualità autorità doganali degli Stati membri, tra queste autorità e altri organismi pubbliche e tra queste e le imprese:

1. approfondire l'attuale cooperazione doganale;
2. coordinando le azioni a tutela degli interessi finanziari dell'Unione Comunità;
3. svolgere un ruolo guida nella definizione di meccanismi per garantire il coordinamento, nella maniera più possibile con le altre agenzie di lavoro alla frontiera (single window);
4. migliorare i meccanismi di cooperazione con le imprese e la consultazione quest'ultima;
5. il rafforzamento della cooperazione internazionale e di assistenza amministrativa reciproca in materia doganale con la conclusione di opportuni accordi con i paesi terzi e una maggiore partecipazione nelle sedi internazionali il potere di adottare norme legislativi o decisioni internazionali (come ad esempio gli embarghi, gli accordi in ambientali o di convenzioni in materia di diritti di proprietà intellettuale.

Missione commerciale in Giappone
La CCIAA e Promofirenze in collaborazione con l’ufficio di Tokio, hanno in programma di svolgere una missione commerciale in Giappone, incentrata sul sistema casa, sistema persona,complemento d'arredo e agro-alimentare.Il Giappone è da sempre considerato uno dei mercati più floridi e ricettivi del Made in Italy. L’apprezzamento del nostro Paese e del nostro stile di vita ha consentito a molte aziende italiane di posizionarsi in maniera stabile nel Paese del Sol Levante. Vi è inoltre un altro fattore che incoraggia a guardare al Giappone: l’aumento delle importazioni in generale che questo Paese ha fatto registrare nel 2006 e nel 2007 rispetto agli anni precedenti, è un segno che la ripresa dell’economia dopo quasi un decennio di stagnazione si è ormai consolidata. La missione si svolgerà a Tokio e ad Osaka, città note per la loro politica e la loro economia. Ogni azienda verrà valutata dall’ufficio di Tokio che realizzerà uno studio di prefattibilità sul profilo di cooperazione. Qualora tale studio mostri esito positivo, l’azienda valuterà la propria partecipazione. Promofirenze offrirà un pacchetto viaggio e soggiorno per le aziende che lo richiederanno i cui costi saranno successivamente comunicati.

Workshop a Milano per investire in Cina
È previsto a Milano per mercoledì 18 Giugno con inizio alle 9:30 un convegno dedicato alle novità giuridiche e finanziarie che hanno investito il mercato cinese nell’ultimo periodo. Si intitola " Le novità giuridiche e finanziarie in Cina" il convegno, che sarà ospitato Centro Congressuale Editrice Le Fonti, organizzato per mercoledì 18 Giugno con inizio alle 9.30 da Editrice Le Fonti con la collaborazione di Assofondazioni, Rivista Lasifirs, Finanza e Diritto.it, MasterPrivateBanking.it, FamilyOffice, Comitato di Referaggio, Rivista Basilea2, Pagine Consulenti. Il corso, rivolto alla business community italiana che vuole investire in Cina, alla business community cinese che vuole investire in Italia e alle autorità politiche cinesi e italiane, si articolerà in sei sezioni. È prevista lapartecipazione della Società Ausonia Consulting, partner BRD Consulting, nella persona del Dott. Flavio Sarandrea e del Dott. Federico Fiorentini. Il Dott. Sarandrea, in particolare farà il punto della situazione in merito allo sviluppo commerciale delle imprese Italiane in Cina relativamente alla presenza in centri commerciali ed Outlet. Parteciperanno inoltre l’Avvocato Bernardi Paola, BeA Birindelli e Associati, che si soffermerà a lungo sulle riforme giuridiche in Cina. La terza sessione dei lavori sarà invece dedicata all’utilizzo di finanziamenti agevolati a favore dell’internazionalizzazione. Seguirà l’argomento relativo alle prospettive dei mercati finanziari asiatici in generale e cinesi, in particolare. Andrea Ferri, amministratore Lacerta Co. Ltd, illustrerà concretamente le opportunità che il mercato cinese offre per le PMI soffermandosi sulle tipologie di imprese e prodotti italiani dotati di maggiore potenzialità di successo in Cina. 

Oltre al Dott. Flavio Sarandrea, l’Avvocato Paola Bernardi, Andrea Ferri, l’Avvocato Guido Giommi, Presidente di Assofondazioni e il Dott. Ippolito Roberto interverranno al convegno numerose autorità e istituzioni cinesi e italiane.

Da sapere per investire in India
Tutte le società che conducono in India un’attività commerciale o, più generalmente, economica, devono essere registrate secondo il Companies Act del 1956.

Per la registrazione e l’incorporazione deve essere presentata una domanda al ROC of Companies. Una volta che la società è stata debitamente registrata ed incorporata come società indiana sarà definitivamente assoggettata alla legislazione indiana così come applicata nei confronti delle società interne.

L’investitore straniero può costituire una società in base al Companies Act attraverso:

* una associazione o raggruppamento temporaneo di imprese (c.d. Joint Venture) con una società partner indiana
* una Wholly Owned Subsidiaries (Il Foreign Equity in tali società indiane può arrivare sino al 100%, a seconda delle esigenze dell’investitore condizionate dagli equity caps reiferiti all’area di attività svolta).

Oppure può decidere di operare in India come entità non incorporata, tramite:

* un ufficio di collegamento (c.d. liaison office), volto a regolare le attività organizzative tra le società operanti sul posto e la società controllante
* uffici di rappresentanza o sedi secondarie (branch offices), attraverso le quali le società estere impegnate nel settore produttivo e/o commerciale possono essere rappresentate in India riguardo la gestione delle compravendite, o per effettuare attività di import/export, o per promuovere possibili collaborazioni tecniche o finanziarie con imprese locali.

Gli ultimi tre uffici citati possono svolgere le attività permesse dal Foreign Exchange Management Regulation, 2000.

* È richiesta l’autorizzazione da parte della Riserve Bank of India (RBI) per lo stabilimento di un Liaison e del Branch Office
* La registrazione relativa allo stabilimento di un Liaison o di un Branch deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stabilimento del Place of Business in India
* È permessa la disponibilità di una proprietà immobiliare attraverso un lease non eccedente 5 anni, altrimenti è necessaria una specifica autorizzazione
* I profitti generati da un branch Office e da un Project Office sono soggetti a tassazione pari al 40%.

Liaison Office

Le attività che un Liaison Office può svolgere consistono nel:

* rappresentare la società madre o le società del gruppo
* svolgere attività di promozione per le attività di export/import da e verso l’India
* svolgere attività di promozione della collaborazione tecnico finanziaria tra la società madre o le società del gruppo da un lato, e le società in India dall’altro
* agire come canale di comunicazione tra la società madre e le società indiane.

Un Liaison Office non può intraprendere, direttamente o indirettamente, nessun tipo di attività commerciale o industriale e non può generare nessun profitto. Tutte le spese devono essere sostenute attraverso invii di denaro dall’estero. La conseguenza della non idoneità del Liaison Office a generare profitti in India è che esso non è soggetto a tassazione.

L’approvazione per lo stabilimento di un Liaison Office deve essere fornita dalla RBI.

Branch Office

Le attività consentite al Branch Office:

* svolgere attività di export/import di beni
* erogare servizi di assistenza professionale, di information technology e sviluppo di software
* condurre attività di ricerca che coinvolgano la società madre
* promuovere la collaborazione tecnico finanziaria tra le società indiane e la società madre e gruppi di società estere
* rappresentare la società madre in India in qualità di agente per la vendita o l’acquisto in India
* prestare supporto tecnico per i prodotti forniti dalla società madre o dai gruppi di società
* condurre attività di trasporto marittimo o aereo.

I Branch Office soggetti all’approvazione della RBI, possono liberamente rimpatriare tutti i profitti e l’eventuale surplus.

Il Branch Office non è autorizzato a svolgere attività di fabbricazione diretta, tuttavia è consentito allo stesso di subappaltare le stessa ad una impresa indiana.

I Branch Offices definiti come “On Stand Alone Basis” nelle Special Economic Zone (SEZ) - sono quei Branch Office isolati e ristretti nelle SEZs e per i quali nessuna attività o transazione è permessa al di fuori della Zona Speciale. Non necessita autorizzazioni da parte della RBI per svolgere attività di fabbricazione e servizi all’interno della SEZa nel rispetto di specifiche condizioni.

Project Office

Alcuna autorizzazione è richiesta per lo stabilimento di un project Office in tutti i casi in cui la società straniera si è aggiudicata un contratto per la realizzazione di un progetto in India, e nello stesso tempo:

* il progetto è finanziato attraverso l’invio di danaro dall’estero
* il progetto e finanziato da una Bilateral International Finance Agency
* il progetto è stato visionato da una autorità competente
* una società o entità in India che ha concluso il contratto, ha ottenuto un prestito a termine per il progetto da una Public Finacial institution o da un banca.

I profitti e gli eventuali surplus esistenti al momento del perfezionamento del progetto, possono essere liberamente rimpatriati subordinatamente al soddisfacimento di tutte le procedure fiscali previste dalla legislazione indiana.

Filiali di società estere

Le sole entità straniere che possono commerciare attraverso filiali in India sono banche, compagnie aree, e compagnie di navigazione con sedi in paesi che offrono analoghe facilitazioni a società indiane su basi reciprocità.

Le società straniere, come abbiamo visto sopra, possono aprire uffici di collegamento e uffici di progettazione per la costruzione (elaborazione) di progetti.

Dal 1992 una società estera può, dopo aver ricevuto autorizzazione dalla RBI, agire attraverso una filiale per svolgere:

* attività di rappresentanza per se stessi o per altre società (per esempio operando come agente di vendita o di acquisto)
* attività commerciali di import-export
* lavori di ricerca per se stessi, a condizione che risultati di ciascuna ricerca siano resi disponibili a società indiane
* collaborazioni tecniche e finanziarie con società indiane.

Sotto il Foreign Exchange Regulation Act (Fera), i soggetti non residenti, i non cittadini indiani e le filiali di società estere possono ottenere permessi dal RBI per:

* l’apertura di nuove filiali, uffici o altre sedi di affari per conto di società estere
* svolgere in India alcune attività, siano esse nuove o preesistenti, di scambio, di natura industriale o commerciale
* l’acquisizione di una intera o di alcune parti di imprese in India svolgendo alcune attività di scambio, commerciali o industriali
* l’acquisizione di azioni di società indiane
* richiedere prestiti di denaro da un soggetto residente in India
* accettare la nomina come agente, o tecnico o management advisor.

Per ogni anno civile, la società estera deve redigere un bilancio patrimoniale e un conto profitti e perdite e depositare tre copie al ROC.

Se i conti non sono in inglese, una traduzione in inglese deve essere allegata. L’esenzione dalla richiesta di presentazione dei conti può essere accordata dal Central Government.

Imprese italiane alla fiera di Shanghai
Una collettiva italiana prenderà parte, per l'ottava volta, alla fiera Spinexpo, manifestazione a carattere semestrale specializzata per i filati.
Giunta alla dodicesima edizione, nel corso della quale saranno presentate le collezioni relative alla stagione autunno/inverno 2009-2010, la fiera avrà luogo dall'8 al 10 settembre a Shanghai.
Una crescita costante quella della Sinexpo, che dal 2003 ad oggi ha fatto registrare un forte aumento di espositori (da 64 a 184 espositori, questi ultimi provenienti da 13 Paesi e 27 dei quali dall'Italia).

La partecipazione italiana è organizzata dall'Istituto Nazionale per il Commercio Estero e cercherà di far fronte alla diminuzione delle esportazioni italiane di filati (nel 2007, il 5,5 % in meno rispetto al 2006).

Inaugurata la fiera del Levante in Albania
Quattro giorni di eventi, seminari e manifestazioni dedicati alla promozione dell’eccellenza italiana che legheranno ancor di più i due Paesi ed in particolare l’Albania e la Puglia, da sempre partners privilegiati per motivi di vicinanza geografica. Presente all’inaugurazione anche l’assessore allo Sviluppo Economico e all’Innovazione Tecnologica e vicepresidente della Regione, Sandro Frisullo. La Fiera, giunta alla sua ottava edizione, è diventata un appuntamento di rilievo per Tirana: "Sono felice –ha continuato Vendola- di questo ritorno della Fiera del Levante in Albania. A Tirana sono ormai un habituè, e ogni volta che vengo mi rendo conto di quanto grande sia la voglia di questa gente di scommettere sul proprio futuro. L’area balcanica è fondamentale anche in considerazione dello spettro della recessione economica dell’Occidente e delle gravi crisi in Cina e in Birmania. Si fa sempre più importante il ruolo che può occupare in relazione alla propria posizione strategica: al centro tra Oriente ed Occidente. Noi Puglia siamo quel pezzo di Europa che ha dato il via alla cooperazione con i Balcani". Il primo ministro Berisha ha aperto il suo intervento inaugurale con i sentiti ringraziamenti all’azione della Puglia degli ultimi anni: "Questo avvenimento avvicina l’Albania e l’Italia, e ancor di più il mio Paese con la Puglia", ha spiegato. "Gli investimenti italiani in Albania crescono ogni settimana. Questa fiera è un grande avvenimento non solo per poter promuovere gli scambi commerciali ma anche per capire le potenzialità dell’Albania che è un piccolo Paese ma è stabile e sicuro nel suo percorso di integrazione nella Nato e nell’Unione Europea. A margine dell’inaugurazione della Fiera del Levante, presso lo spazio espositivo istituzionale della Regione Puglia, lo Spazio Puglia, si è dato l’avvio ad un ricco calendario di seminari e workshop sulle tematiche dello sviluppo e della cooperazione nei vari settori economici di interesse, nonché nel campo della ricerca e dell’innovazione, con un incontro tecnico sul tema del "Fondo di Controgaranzia per il sostegno di investimenti delle imprese albanesi operanti in Puglia e/o pugliesi, delle province di Bari, Brindisi e Lecce, operanti in Albania", promosso da Artigiancredito Puglia.

L’Assessore allo Sviluppo Economico e all’Innovazione Tecnologica, Sandro Frisullo, ha espresso la propria soddisfazione per l’attuazione di questo tipo di strumento operativo a favore della collaborazione tra le imprese pugliesi ed albanesi che tiene conto delle specifiche esigenze delle imprese di dimensioni minori, di fronte alle opportunità di sviluppo e di crescita nel mercato internazionale.

home obiettivi rassegna stampa contatti
Un progetto Centodieci s.r.l. - Via Legnano 8 - 20121 Milano p.iva 05859970963
una realizzazione COREOGRAPHICA studio