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Lo scenario russo per le imprese italiane

Lo scenario russo per le imprese italiane è costituito da una serie di opportunità che si connettono al varo, da parte di Vladimir Putin, di un piano di ripresa economica, all’inizio del millennio, basato su uno sfruttamento sistematico delle enormi quantità di materie prime disponibili: ciò, in breve tempo, ha portato la Russia a divenire il primo Paese produttore al mondo sia di gas naturale, sia di greggio. Il Presidente Putin ha avuto la lungimiranza di arrivare a comprendere perfettamente la direzione nella quale potersi muovere in politica estera, sfruttando le enormi risorse naturali del Paese come potenziale strumento di pressione. I maggiori successi dell'industria italiana sono rappresentati dall'acquisizione degli asset appartenenti al colosso russo Yukos, per la gestione e lo sfruttamento del mega-giacimento di gas di Novy Urengoy e dalla posizione di leadership, conseguita sempre dall'Eni, nel consorzio internazionale costituito per lo sfruttamento del più grande giacimento di gas al mondo, quello di Kashagan in Kazakhistan.
Il nostro Paese rappresenta, inoltre, per la Russia, un partner privilegiato capace di fornire un significativo know-how tecnologico. Infatti, dopo la costruzione nel 2005 del gasdotto sottomarino Blue-Stream, che dalla Russia caucasica approvvigiona il Nord della Turchia, realizzato grazie ad una joint-venture italo-russa (BSPC - Blue Stream Pipeline Company), è ora in realizzazione un grandioso progetto (South Stream) per rifornire direttamente l'Europa di gas naturale dalla Russia tramite la costruzione di un gasdotto che attraverserà tutto il Mar Nero per arrivare alle coste della Bulgaria e da qui, mediante la rete di gasdotti europei, approvigionare diversi Paesi dell'Unione.
La presenza italiana in Russia non è però affidata unicamente ai colossi dell'economia italiana, ma anche a piccoli e medi imprenditori che, sfruttando numerosi accordi bilaterali tra i due Paesi, approfittano di incentivi e privilegi per favorire l'interscambio economico, contribuendo, così, in settori quali il tessile, l'ottico, il calzaturiero, la manifattura, i beni di lusso e altri ancora, a rafforzare il legame che unisce la crescita economica italiana a quella della Russia.

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