Gli studi di settore
Gli studi di settore sono uno strumento in grado di determinare la capacità di produrre ricavi o conseguire compensi delle imprese e dei lavoratori autonomi all'interno dei singoli settori economici. Permettono di rappresentare la situazione economica ed aziendale del contribuente e di superare la modalità di controllo di ricavi o compensi basata esclusivamente sulle scritture contabili.
Obiettivo dello studio di settore è l'individuazione delle variabili che colgono al meglio la capacità di un'azienda di produrre ricavi, da intendersi non come i ricavi effettivamente conseguiti, ma come ricavi maggiormente probabili per l'impresa.
Gli studi di settore sono realizzati sulla base dei complessivi dati forniti dai contribuenti in risposta ad appositi questionari, predisposti ed inviati dall’Amministrazione finanziaria. Per ogni singola attività economica sono rilevate le relazioni esistenti tra le variabili contabili e quelle strutturali, sia interne (es. processo produttivo, area di vendita) sia esterne all’azienda o all’attività professionale (es. andamento della domanda, livello dei prezzi).
Gli studi di settore tengono conto anche delle caratteristiche dell’area territoriale in cui opera l’azienda (es. infrastrutture esistenti ed utilizzabili, la tipologia dei fabbisogni). In tal senso, sono stati costituiti presso ciascuna direzione regionale dell'Agenzia delle entrate e presso le direzioni provinciali dell'Agenzia delle entrate di Bolzano e Trento, gli Osservatori regionali per gli studi di settore (Provv. Ag. Entrate 8/10/07).
Gli Osservatori hanno la funzione di individuare, nell'ambito territoriale della Regione, l'eventuale esistenza di specifiche condizioni di esercizio delle attività economiche a livello locale, rilevanti sia ai fini della revisione degli studi di settore che della relativa applicazione in sede di accertamento (Circ. 58/E).
I contribuenti interessati dagli studi di settore sono i titolari di redditi d’impresa e gli esercenti arti e professioni titolari di partita Iva, indipendentemente dalla forma giuridica scelta o dal tipo di contabilità adottata. Lo studio di settore non si applica quando si verificano due tipi di circostanze:
- cause di esclusione
- cause d’inapplicabilità
Le cause di esclusione precludono all’Amministrazione finanziaria l’attività di accertamento sia in base agli studi di settore, sia in base ai parametri. Le cause d’inapplicabilità non impediscono all’Amministrazione finanziaria di esercitare, nei confronti del contribuente, l’attività di accertamento in base ai parametri.
|